Top 10 delle borse monogrammate

Ebbene signore e signori, il monogramma è tornato. E Versace potrebbe benissimo esserne il catalizzatore. La maison di moda italiana ha presentato il suo monogramma La Greca durante la sfilata autunno-inverno 2021 a Milano, il che non può significare che una cosa: la proverbiale porta del movimento dei loghi è di nuovo aperta. E, sorprendentemente, siamo d’accordo.
L’entusiasmo maximalista per i bauli Louis Vuitton, le borse Dior e le baguette Fendi, che si allontana dall’estetica minimalista alla quale ci eravamo abituati lo scorso anno, ha ravvivato il nostro amore per il monogramma. Se anche voi non ne avete mai abbastanza, preparate le carte di credito, perché queste borse di lusso saranno sicuramente oggetti da collezione per gli anni a venire.
La storia della logomania
Il monogramma è un’ossessione insaziabile per loghi, monogrammi e simboli associati a marchi specifici. Nati dalla mentalità materialista della fine degli anni ’80 e dal boom finanziario (colpa di Madonna, che si autoproclamò Material Girl), gli accessori ornati di loghi divennero rapidamente parte della moda quotidiana grazie al loro fascino esclusivo e alla loro associazione con il lusso; essere avvistati con un baule Louis Vuitton monogrammato vi inseriva nella conversazione sulla moda senza dire una parola. Al suo apice negli anni ’90, la logomania passò da dichiarazione di moda a vero e proprio stile di vita: eri ciò che indossavi. Le borse in appliqué navy di Christian Dior venivano portate come un proverbiale biglietto d’oro da outsider dello stile come Paris Hilton e Carrie Bradshaw. Ma questa tendenza travolgente si arrestò bruscamente quando la crisi finanziaria del 2007 colpì, suscitando il desiderio di un guardaroba minimalista e essenziale.
La logomania oggi
È tornata ed è più grande che mai. La ripresa del monogramma da parte di Dior nella prima collezione di prêt-à-porter di Maria Grazia Chiuri nel 2016, l’uso da parte di Alessandro Michelle dell’eredità del design GG di Gucci e la reintroduzione da parte di Claire Waight Keller del celebre simbolo delle quattro “G” di Givenchy, sono tutti elementi che hanno tracciato la via fino a dove siamo oggi: negli anni ’90 e ancora ossessionati. Sebbene la tendenza rispecchi il suo aspetto iniziale, c’è una punta di ironia in questi accessori in tela e pelle. Con i falsi sempre più difficili da individuare, queste borse non sono più i simboli elitari di un tempo. Al contrario, sono diventate manufatti nostalgici portati da una comunità di persone che desidera distinguersi dalle tendenze contemporanee. Di conseguenza, questo movimento ha reso di nuovo “in” le borse monogrammate: bisogna amare la moda.
Ecco la nostra lista delle 10 migliori borse con monogramma.
Scopri le nostre borse monogrammate preferite
1. Coach Shoulder

Ispirate ai guanti da baseball in pelle, le borse Coach sono da tempo un simbolo dell’America d’altri tempi. Ma fu solo nel 2001, sotto la spinta delle tendenze del momento, che il marchio lanciò il suo motivo jacquard “C”, emblema della collezione Coach. Qui la tela monogrammata è stata usata in modo sottile. Parzialmente nascosta da una tasca frontale in pelle, questa borsa si colloca tra sobrietà e maximalismo per creare un look di sofisticata disinvoltura. Il manico superiore rimovibile vi permette di avere due borse in una, rendendola l’accessorio ideale per passare da un pranzo con i suoceri a una serata in città con le vostre amiche.
2. Gucci Horsebit

Il simbolo “GG” di Gucci è un elemento dell’iconografia della moda che ha attraversato le epoche. Dalla creazione originale di Guccio Gucci ai design moderni guidati dall’attuale direttore creativo Alessandro Michelle, il monogramma “GG” è un emblema costante del lusso italiano, talvolta persino del dramma. In questa tote di medie dimensioni in pelle, il monogramma compare in modo evidente, mostrando il suo patrimonio agli occhi di tutti. La ferramenta equestre dorata completa la tela di cotone e valorizza l’aspetto complessivo della borsa. Grazie al suo ampio interno e al doppio manico, questa borsa diventerà rapidamente la vostra compagna di viaggio per fare la spesa e conquistare la città.
3. Christian Dior Book Tote

Reso popolare dal designer John Galliano negli anni Ottanta e ripreso da Maria Grazia Chiuri, il motivo monogramma applicato è un simbolo dell’eleganza e della coolness francesi. E se non ci credete, aprite semplicemente il vostro Instagram: chiunque conti qualcosa ne ha uno. Esibito nella amata tote bag, il monogramma di Dior funziona in modo coerente con il design della borsa così da farvi sentire che vi appartiene. Potete persino far ricamare il vostro nome. Inoltre, con il ritorno in ufficio, questa silhouette robusta è l’accessorio ideale per trasportare il vostro laptop e gli oggetti di ogni giorno. Oppure perché non impostare l’OOO e andare in spiaggia? Regalatevi una borsa che possa fare entrambe le cose.
4. Fendi Baguette

Ah, la baguette Fendi, è la preferita di Carrie Bradshaw e si capisce perché. Ridisegnato da Karl Lagerfeld nel 1965, il monogramma Fendi è un simbolo di pura opulenza e di valori familiari (Silvia Venturi Fendi lavora ancora per il marchio). Qui il celebre logo “F” è ricamato nella morbida pelle bianco sporco in modo da completare con discrezione la brillante ferramenta dorata. La sua classica forma oblunga viene resa moderna dalla silhouette ridotta, che è appena un po’ più graziosa di quella della Baguette OG.
5. Burberry Shoulder Bag Tb

Emblema dei suoi accessori in pelle e dei suoi trench classici, il celebre tartan inglese di Burberry è uno dei marchi di lusso più riconoscibili. Così, quando il direttore creativo Riccardo Tisci decise di introdurre un nuovo monogramma ispirato agli archivi della maison britannica, gli appassionati di moda si preoccuparono giustamente. Tuttavia, la sua borsa a tracolla dimostra che non c’era motivo di mettere in discussione il suo genio. Le impunture bianche, il monogramma intrecciato e la chiusura dorata con motivo Burberry testimoniano il nuovo orientamento moderno del marchio, mentre il manico a catena dorata la rende una compagna ideale per la sera.
6. Goyard Saint Louis PM Tote Bag

Esistono pochi marchi come Goyard. Più antico di Louis Vuitton e rinomato per la sua maestria nella pelletteria, non sorprende che solo rivenditori selezionati vendano le sue borse. Oltre alla predilezione del marchio per la qualità, è la stampa dei monogrammi a permettergli di distinguersi dalla massa. I puntini sul tessuto creano tre chevron adiacenti che formano la lettera “Y”, un omaggio al cognome. Ma forse la qualità più notevole è la sua durevole costruzione in tela Goyardine: una borsa Goyard è per la vita.
7. Balmain Jacquard Shoulder Bag

Balmain si è posizionata come lo zeitgeist contemporaneo, illuminando la donna moderna su ciò di cui ha bisogno prima ancora che lo sappia da sé. E questa borsa a tracolla non fa eccezione. Una combinazione di pelle morbida e tela jacquard, questa borsa ha un sapore vintage grazie alla sua forma rettangolare ispirata allo stile del dopoguerra degli anni Quaranta. Ma l’infusione del monogramma Balmain (un motivo jacquard delle iniziali di Pierre Balmain) riflette le tendenze logomaniche degli anni ’90. In breve, è una borsa in sintonia con il tempo presente, ma che supererà anche le tendenze.
8. Louis Vuitton Flower Tote

Non potevamo parlare di monogrammi senza evocare Louis Vuitton. Creato nel 1896, il classico monogramma è diventato un tratto distintivo della maison di moda francese, comparendo nelle sue linee di accessori e nelle collezioni di prêt-à-porter. In effetti, il monogramma ha avuto un tale successo che nel corso degli anni il marchio ne ha creati diversi altri, tra cui i modelli Damier Azur e Damier Ebène. Qui il monogramma classico è abbinato a dettagli in pelle rosso vivo su una silhouette strutturata, per una borsa al tempo stesso professionale e piacevole.
9. Saint Laurent Kate 99 Studded Shoulder Bag

Mentre la maggior parte delle borse monogrammate è realizzata in tela e jacquard, Saint Laurent adotta un approccio diverso con questa borsa a tracolla. Facendo ricorso al logo YSL (creato nel 1986), questa borsa è decorata da file e file di borchie dorate, donando a questo accessorio un’allure da rockstar. E come se non bastasse, il materiale in suede e l’aggiunta di una catena dorata la elevano ancora di più.
10. Stella McCartney Falabella

Oltre a creare splendide borse cruelty-free, Stella McCartney è anche la figlia del bassista e cantante dei Beatles, Paul McCartney. Non sorprende quindi che la stilista abbia creato una borsa monogrammata a mani libere adatta ai festival e agli spettacoli. Realizzata in morbido velluto e decorata con un logo Stella McCartney impreziosito di cristalli, questa borsa dirà al mondo intero: “sei alla moda e lo sai”.


